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Credito al consumo: riforma approvata, più trasparenza e nuovi strumenti di tutela

 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la riforma che recepisce la direttiva europea Ccd 2, introducendo regole più severe per pubblicità e contratti di credito.
Gli annunci pubblicitari dovranno essere chiari, corretti e non ingannevoli, con avvisi evidenti sui costi e senza promettere miglioramenti del tenore di vita.
I contratti, anche a distanza, richiedono consenso esplicito (opt-in) e informazioni complete prima della firma, con diritto di recesso se forniti tardivamente.
Viene introdotta ufficialmente la figura del consulente del debito, per aiutare famiglie e consumatori a gestire esposizioni finanziarie e sovraindebitamento.
I mini-prestiti e le rateizzazioni saranno più controllati, con obbligo di iscrizione dei venditori all’Oam e possibilità di sanzioni in caso di irregolarità.
Saltata la proposta della segnalazione remunerata, evitando che i consumatori paghino indirettamente per le informazioni sui prestiti.